venerdì 21 luglio 2017

Quale meta preferisci per le tue vacanze?



Estate, per molti è tempo di vacanze; quindi in questi mesi molti di voi hanno dovuto scegliere la meta per il proprio relax. Fortunatamente ognuno di noi ha gusti differenti e oggi voglio pubblicare un piccolo sondaggio: quale meta preferisci per le tue vacanze?


Vi ricordo che si possono esprimere più preferenze e attendo anche i vostri commenti.

Mi raccomando di condividere questo post nei vostri blog/profili sociali e invitare i vostri amici a partecipare nella scelta.   
 




Non so come scenda su di me di Emily Brontë


Non so come scenda su di me

Non so come scenda su di me
la sera d’estate, quieta e solitaria
ma la brezza mi giunge serena
ha in sé l’eco di un’antica canzone

Perdonatemi se così a lungo ho respinto
terra aria il vostro dolce saluto
ma il dolore inaridisce anche i forti
e chi può combattere la disperazione. 

Emily Brontë


Terremoto fra Grecia e Turchia: 2 morti a Kos e oltre 200 feriti


Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.7 si è verificata alle 1,31 ora locale (00.31 in Italia) nel Mar Egeo, tra la Grecia e la Turchia.

L’epicentro del sisma è stato localizzato a dieci chilometri a sud di Bodrum e a sedici chilometri a sud di Kos, a una profondità di circa dieci chilometri.

La scossa ha provocato due morti e oltre duecento feriti, di cui settanta a Bodrum sulla costa turca.

I maggiori danni si registrano a Kos, dove sono rimasti danneggiati molti edifici del centro storico, tra cui anche l’antica moschea e la fortezza situata all'ingresso del porto principale.

Sembra confermato che il sisma abbia provocato un piccolo tsunami nell'area di Bodrum, dove le acque sono giunte fino a un centinaio di metri all'interno della costa, senza provocare gravi danni.


Il terremoto di magnitudo 6.7 è stato seguito da altre repliche, con magnitudo minore, rispetto al primo evento.





Video credit pennabiancalive caricato su YouReporter


Pollice su e giù della settimana


Tusa: torna alla luce il tempio di Apollo, scoperti altri reperti tratto da La Repubblica






Il record italiano dei ragazzi «neet»: uno su cinque non studia e non lavora tratto da Corriere della Sera







giovedì 20 luglio 2017

La sesta estinzione di massa è già iniziata



Articolo da OggiScienza

AMBIENTE – C’è un’estinzione di massa in corso: la sesta. Dopo quella dell’Ordoviciano (450 milioni di anni fa), del Devoniano superiore (375), del Permiano (250), del Triassico (200) e del Cretaceo (66). Un vero e proprio “sterminio biologico”. A usare questa forte espressione sono i ricercatori delle Università di Stanford e di Città del Messico, autori dello studio pubblicato su Pnas.

Firmato da Gerardo Ceballos, Paul R. Ehrlich e Rodolfo Dirzob, il lavoro è frutto di un’ampia analisi basata su un campione di 27.600 tra mammiferi, uccelli, rettili e anfibi, cioè quasi la metà di tutti i vertebrati noti e censiti dall’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN). Di 8.851 specie – ovvero il 32% – si sta riducendo sia il numero di esemplari che il relativo habitat. Un risultato sorprendente e preoccupante allo stesso tempo, ben più alto del previsto, riguardante persino gli animali ritenuti a basso rischio (come la rondine comune o il giaguaro).

In sostanza, il 50 percento delle specie che condividevano la Terra con l’uomo si sono già estinte e molte altre rischiano di fare la stessa fine. Il ritmo è stato di due in meno all’anno nel corso del Novecento, mentre nel corso dei prossimi secoli i 3/4 del totale potrebbero svanire. Basti pensare al leone, che dal 1993 a oggi ha visto un calo della popolazione pari al 43%.

Gli scienziati si sono poi focalizzati su 177 tipi di mammiferi di cui si conoscono dati dettagliati, così da esaminarne i tassi di estinzione nell’arco di tempo che va dal 1900 al 2015. Di questi animali, tutti hanno perduto almeno il 30% dei territori occupati, mentre oltre il 40% di essi ha subito un forte declino della popolazione (superiore all’80%). Particolarmente colpiti quelli di sud e sud-est asiatico: qui tutte le grandi specie analizzate hanno perso più dell’80% del loro habitat.

Cifre impressionanti, che smentiscono la sbagliata percezione collettiva del fenomeno, secondo la quale non vi sarebbe una minaccia imminente per la fauna, ma solo una incipiente e lenta perdita di biodiversità. L’equipe invece punta il dito verso la “massiccia erosione antropogenica” di quest’ultima e “dei servizi ecosistemici necessari per la civiltà”.

La velocità del fenomeno è infatti di circa cento volte maggiore a quella che avrebbe in natura, accelerata da frammentazione e distruzione degli habitat (dovuti all’aumento della popolazione, con sempre più terre dedicate a colture e pascoli), bracconaggio (il cui mercato nero è in crescita) e cambiamenti climatici (favoriti da immissioni che contribuiscono all’effetto serra).

Tale allarme è corroborato da quello recentemente lanciato dal WWF, secondo cui dal 1970 al 2012 si è perso il 58% della fauna dei vertebrati. Ad esempio: quasi il 70% degli elefanti di foresta africani è scomparso in poco più di 10 anni e ai 400mila restanti – se si continuasse a decimarli con lo stesso andamento – resterebbe un ventennio soltanto.


Quanto all’Italia, oltre il 50% degli squali mediterranei sono a rischio, dell’orso marsicano restano poco più di 50 esemplari sugli Appennini, mentre sulle Alpi si conta una decina di coppie di gipeti. Segnali altrettanto scoraggianti.

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Fonte: OggiScienza


Autore: 
Giovanni De Benedictis  

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 2.5 Italia.


Articolo tratto interamente da
 OggiScienza



La bellezza



"C'è una bellezza del corpo e c'è una bellezza dell'Anima. La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria: oggi c'è, domani forse no. E la bellezza del corpo è più negli occhi di chi guarda che nell'oggetto in sé. La stessa persona può apparire bella a qualcuno e brutta a qualcun altro. Ma la bellezza dell'Anima è qualcosa d'interiore, non è negli occhi dell'osservatore, perché, non può essere vista, può solo essere sentita. Non è una bellezza che può essere distrutta, nemmeno la morte può toccarla, è eterna."

Osho


mercoledì 19 luglio 2017

Terre in Moto Festival - 20/23 luglio 2017. San Lorenzo al Lago, Fiastra (MC)



Comunicato da Terre In Moto Marche

24 agosto, 26 ottobre, 30 ottobre, 18 gennaio. Per chi abita nelle zone dell’Appennino Centrale non sono solamente puntini in un calendario, sono i momenti in cui tutto è cambiato. Relazioni, lavoro, affetti, abitudini, tutto stravolto dai quei pochi minuti in cui la terra ha tremato.

Sono passati mesi ma la situazione non accenna a migliorare, decine di migliaia di persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e intere comunità si sono disgregate. Come altri settori produttivi, anche quello turistico rischia di subire un colpo definitivo a causa della pessima gestione comunicativa di quanto è accaduto e anche le strutture che fortunatamente non hanno subito danni rischiano di desistere definitivamente.

Per questa ragione come Terre in Moto, una rete di realtà sociali che dalle prime ore post sisma sta seguendo la situazione dal basso, abbiamo deciso di organizzare un festival proprio nel cuore dell’Appennino marchigiano (a Fiastra, in provincia di Macerata). Un festival di 4 giorni, dal 20 al 23 luglio, per rilanciare il settore turistico, il tessuto sociale ed economico e per riportare le persone nei paesi dell’entroterra e per dare un segnale di speranza ad un territorio che si sente sempre più abbandonato.

Escursioni, musica, incontri, spettacoli, il tutto nello splendido scenario del lago di Fiastra, ai piedi delle vette dei Sibillini.
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Tutte le info e il link per il crowdfunding su: https://terreinmotomarche.blogspot.it/
terreinmotomarche@gmail.com


Citazione del giorno


"La paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, sennò diventa un ostacolo che ti impedisce di andare avanti."

Paolo Borsellino




19 luglio 1992 – Palermo: a pochi mesi dalla strage di Capaci, viene ucciso dalla mafia il procuratore della Repubblica Paolo Borsellino assieme a cinque agenti della sua scorta nella strage di via d'Amelio


Articolo da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La strage di via D'Amelio fu un attentato di stampo terroristico-mafioso avvenuto in Italia il 19 luglio 1992, una domenica, in via Mariano D'Amelio a Palermo, nel quale persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

L'unico sopravvissuto fu l'agente Antonino Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l'esplosione, in gravi condizioni.

Il 19 luglio 1992, alle ore 16.58, una Fiat 126 rubata contenente circa 90 chilogrammi di esplosivo del tipo Semtex-H (miscela di PETN, tritolo e T4 telecomandati a distanza, esplose in via Mariano D'Amelio 21, sotto il palazzo dove viveva la madre di Borsellino, presso la quale il giudice quella domenica si era recato in visita; l'agente sopravvissuto Antonino Vullo descrisse così l'esplosione: «Il giudice e i miei colleghi erano già scesi dalle auto, io ero rimasto alla guida, stavo facendo manovra, stavo parcheggiando l'auto che era alla testa del corteo. Non ho sentito alcun rumore, niente di sospetto, assolutamente nulla. Improvvisamente è stato l'inferno. Ho visto una grossa fiammata, ho sentito sobbalzare la blindata. L'onda d'urto mi ha sbalzato dal sedile. Non so come ho fatto a scendere dalla macchina. Attorno a me c'erano brandelli di carne umana sparsi dappertutto...».

Lo scenario descritto da personale della locale Squadra Mobile giunto sul posto parlò di «decine di auto distrutte dalle fiamme, altre che continuano a bruciare, proiettili che a causa del calore esplodono da soli, gente che urla chiedendo aiuto, nonché alcuni corpi orrendamente dilaniati». L'esplosione causò inoltre, collateralmente, danni gravissimi agli edifici ed esercizi commerciali della via, danni che ricaddero sugli abitanti. Sul luogo della strage, pochi minuti dopo il fatto, giunse immediatamente il deputato ed ex-giudice Giuseppe Ayala che abitava nelle vicinanze.

Gli agenti di scorta ebbero a dichiarare che la via D'Amelio era considerata una strada pericolosa in quanto molto stretta, tanto che, come rivelato in una intervista rilasciata alla RAI da Antonino Caponnetto, era stato chiesto alle autorità di Palermo di vietare il parcheggio di veicoli davanti alla casa, richiesta rimasta però senza seguito.

Continua la lettura su Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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martedì 18 luglio 2017

I sei frutti che non possono mai mancare d'estate



Articolo da Verdecologia

La frutta di stagione è il partner ideale per la salute e il benessere.

In spiaggia non possono mancare albicocca, anguria e pesca per una pelle abbronzata, un pieno di energia e la risposta giusta per dissetarsi.

In montagna invece non si può fare a meno di prugne, mirtilli e melone.

Le scelte arrivano in perfetta linea con i consigli del nutrizionista e tecnologo Giorgio Donegani, esperto di Fruit24, il progetto promosso da Apo Conerpo e co-finanziato dall’Unione Europea e dal ministero delle Politiche Agricole per promuovere il consumo di frutta e verdura sulle tavole degli italiani.

Albicocca, anguria e pesca: una miniera di salute e benessere

Cominciamo dall’albicocca un’autentica miniera di betacarotene, che rende più facile abbronzarsi e migliora la resistenza della pelle allo stress dei raggi solari.

“Si tratta di un antiossidante – spiega Donegani – un precursore della vitamina A. L’organismo umano è capace di trasformare il betacarotene in vitamina A secondo i propri bisogni, senza alcun rischio di accumulo. Il betacarotene, inoltre, può agire direttamente come antiossidante, stimolando la produzione della melanina”.

L’anguria, è un dato di fatto, contiene più acqua dell’aranciata: addirittura il 95%.

E’ quindi un dissetante naturale fra i più dissetanti e rinfrescanti, fantastica per ottenere il giusto grado d’idratazione anche sotto il sole, durante le ore passate in  spiaggia.

“Nonostante il sapore dolce – aggiunge il nutrizionista – l’anguria contiene una piccola quantità di zuccheri (nemmeno 4 grammi per un etto di frutta) ed è poco calorica. E’ ricca, inoltre, di un’elevata quantità di citrullina, un aminoacido che, al di là del suo nome, è utile per la divisione cellulare, la cicatrizzazione delle ferite e lo smaltimento dell’ammonio dal corpo”.

Alto contenuto di acqua anche per la pesca, che oltre ad essere rinfrescante e dissetante ha dalla sua tutta una serie di proprietà stimolanti delle secrezioni gastriche, quindi utilissima per la digestione.

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Fonte: Verdecologia

Autore: 
M.G. M

  
Licenza: Licenza Creative Commons
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Articolo tratto interamente da 
Verdecologia



Hawaii

BEYOND the R2H from stephen proctor on Vimeo.

Photo e video credit stephen proctor caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons 


Bali dall'alto

Bali from above from Abdelrahman Gabr on Vimeo.

Photo e video credit Abdelrahman Gabr caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons 


lunedì 17 luglio 2017

Osservate più spesso le stelle...



"Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso sull'animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, quando qualcosa non vi riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo, uscite all'aria aperta e intrattenetevi, da soli, col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete."

Pavel Florenskij


Comunicazione di servizio


Voglio ricordare che questo spazio è no profit. Il sottoscritto non ha nessun tipo di guadagno da questo blog e non mi interessa averli. Invito a lasciar stare le varie proposte di affiliazioni a fonte di guadagno, perché questo spazio deve essere lasciato fuori dalla logica dei profitti e dei suoi derivati. Tra l'altro sono un fermo sostenitore del Copyleft e del libero scambio d'idee.


Grazie per la collaborazione!


L’uomo e il mare di Charles Baudelaire


L’uomo e il mare


Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima.
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!

Charles Baudelaire


La libertà di panorama e il libero riuso delle immagini di beni culturali


Articolo da Wikimedia Italia

Martedì 4 luglio, durante l’evento di inaugurazione della mostra Opera Libera al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Wikimedia Italia ha promosso un confronto su due tematiche estremamente importanti per l’Associazione e per il movimento Wikimedia: la libertà di panorama e il libero riuso delle immagini di beni culturali, anche a scopo commerciale.

Come ha ricordato in apertura lavori Luca Martinelli, Responsabile dei progetti per Wikimedia Italia, queste due tematiche apparentemente separate rappresentano in realtà due facce della stessa medaglia, soprattutto in riferimento a quello che è stato definito “tabù del lucro”.

Il dibattito ha coinvolto importanti interlocutori – Lorenzo Casini, Consigliere Giuridico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Giorgio Resta, Professore di Diritto Privato Comparato all’Università Roma 3, Valentino Nizzo, Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Rosa Maiello, Presidentessa AIB, Tiziana Maffei Presidentessa ICOM, Cecile Hollberg, Direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze e Lorenzo Losa, Presidente di Wikimedia Italia – che sono stati chiamati a riflettere sull’esistenza di una “libertà di panorama” per i beni culturali e sul rapporto tra le licenze libere utilizzate sui progetti Wikimedia, che ammettono l’uso commerciale, il diritto d’autore e la normativa vigente in materia di beni culturali con l’obiettivo di capire se esiste la possibilità / è opportuno ridiscutere i vincoli normativi esistenti per valorizzare al meglio il patrimonio culturale italiano.

La posizione del movimento Wikimedia sul tema, espressa da Lorenzo Losa, Presidente di Wikimedia Italia, nell’ambito del dibattito, è molto chiara: solo incentivando la libera diffusione del sapere è possibile contribuire alla crescita sociale e culturale.

Ben venga dunque il libero riutilizzo e la riproduzione delle immagini, anche per fini commerciali, perché il nostro patrimonio culturale – anche i cosiddetti beni “minori” – possa essere valorizzato e conosciuto in tutto il mondo ma anche perché possa essere tutelato e ne sia conservata la memoria, come dimostrano gli scatti della mostra Connected Open Heritage, che raffigurano beni in pericolo o addirittura non più esistenti, come il Tetrapilo di Palmira.

Gli fa eco Valentino Nizzo, Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, che porta varie testimonianze in tal senso, tra cui il clamoroso esempio degli Ori Castellani: l’assenza di immagini in alta qualità e a colori di questi preziosi gioielli ha reso complicato preservarne la memoria, dopo il furto avvenuto nel 2013, e ne ha reso difficile il riconoscimento ed il ritrovamento da parte delle forze dell’ordine.

Anche Rosa Maiello, Presidente AIB rimarca il concetto espresso da Losa e Nizzo sottolineando come la conservazione e l’accesso a lungo termine ai beni culturali si possa assicurare solo promuovendo la più ampia condivisione e la riproduzione dei beni culturali stessi: i libri sono fatti per essere usati, come recita la prima delle cinque leggi della biblioteconomia.

A tal riguardo, la Dott.ssa Maiello auspica che le evoluzioni normative riguardanti la digitalizzazione del patrimonio di biblioteche, archivi e musei possano essere orientate a favorire l’accesso aperto, libero e gratuito e il libero riuso, per qualsiasi finalità, delle opere (anche in formato digitale) presenti nelle raccolte degli istituti e dei soggetti preposti alla loro custodia.

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Fonte: Wikimedia Italia 

 
         
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Articolo tratto interamente da Wikimedia Italia


Proverbio del giorno


Cambiano i suonatori ma la musica è sempre quella. 


Addio a George A. Romero, regista de 'La notte dei morti viventi'

George A Romero

Articolo da Fantascienza.com

È morto ieri, dopo una breve battaglia contro un aggressivo cancro ai polmoni, a soli 77 anni, George A. Romero, regista, sceneggiatore, attore, fumettista. Nato a New York nel 1940, dopo l'università e alcune esperienze di regia di corti e spot pubblicitari fonda la sua compagnia di produzione, la Image Ten Production.

Riesce a mettere assieme diecimila dollari per finanziare il suo primo film, scritto insieme a John A. Russo, La notte dei morti viventi. Il film riprende alcune delle idee di Io sono leggenda di Richard Matheson, ma senza riconoscere diritti allo scrittore; al posto di “vampiri” Romero usa il termine "morti viventi"; solo nel seguito, Dawn of the Living Dead (in Italia noto come Zombi) introdurrà appunto il termine “zombie” mutuandolo dal folklore haitiano. Gli zombie di Romero sono molto diversi da quelli della tradizione voodoo; sono diversi anche dai vampiri di Matheson. Sono una metafora della società consumistica, che normalizza gli individui rendendoli mostri disumanizzati, ma sono anche il prototipo di un nuovo "mostro" che avrà un enorme successo nella storia del cinema, della televisione, dei videogiochi, della letteratura.

I film di Romero successivi, There's Always Vanilla (1971), La città verrà distrutta all'alba (1973), La stagione della strega (1973) e Wampyr (1977) sono tutti horror con sullo sfondo una feroce critica sociale.

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Fonte: 
Fantascienza.com


Autore: S*

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Articolo tratto interamente da 
Fantascienza.com

Photo credit Lindsey8417 (Opera propria) [GFDL o CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons


domenica 16 luglio 2017

Maltempo: trombe d'aria, alluvioni e frane in poche ore


Il gran caldo genera fenomeni meteorologici estremi, creando sbalzi di temperatura anche di venti gradi in poche ore, con conseguenze devastanti.

Stamattina un violento nubifragio si è abbattuto sulla provincia di Reggio Calabria. I maggiori danni si registrano a Scilla, dove il centro abitato è stato invaso da acqua e fango, provocando molti danni.

Il maltempo nello Stretto ha causato anche una vittima, un anziano di cui non è stata ancora accertata l'identità è morto stamani a Reggio Calabria dopo che la sua barca con cui era uscito in mare, si è rovesciata.

Nel Lazio, invece, il maltempo ha colpito con una tromba d’aria il lungomare di Ostia, il forte vento ha fatto volare sdraio e ombrelloni che hanno colpito alcuni bagnanti, provocando dieci feriti.




Video credit Meteo Giovanni Micalizzi caricato su YouTube


Come evitare di consumare quando sei in vacanza



Articolo da Viviconstile

Il tempo delle partenze per le vacanze estive si sta avvicinando. Gli ultimi momenti prima di lasciare casa per un periodo più o meno lungo sono sempre frenetici e, le prime ore di viaggio, sono sempre infestate da quella strana sensazione di aver dimenticato qualcosa d'importante: "Avrò chiuso il gas?", "Ho spento la luce in bagno?".

Mentre siamo via a goderci il meritato riposo in mezzo alla natura o per le strade di città lontane, la nostra casa continua a consumare energia e lo fa inutilmente, a spese dell'ambiente e delle nostre tasche. Anche il più piccolo elettrodomestico o la minima perdita d'acqua da un rubinetto rappresentano un'insidia per la quale vale la pena fermarci a ragionare già qualche giorno prima di lasciare casa per le vacanze e buttare giù un piano ragionato di preparazione dell'abitazione ai giorni in cui saremo assenti.

Al di là del danno ambientale ed economico diretto derivante dalla leggerezza (o la pigrizia) con cui lasciamo la nostra casa consumare inutilmente l'energia e le altre risorse, alcune dimenticanze possono anche rappresentare un pericolo reale a beni e persone. È interessante sapere, ad esempio, che non sono così rari gli incendi casalinghi innescati dagli elettrodomestici: da una statistica dei Vigili del Fuoco, nel 2015 sono stati registrati 460 interventi. Sono circa 1 milione, le famiglie che ogni anno subiscono un danno da allagamento in casa: un incidente che arriva a costare, di media, 1.188 €.

C'è, poi, quella piccola luce led che tradisce lo stato di stand by degli elettrodomestici: sembra innocua ed energeticamente efficiente. Eppure nasconde un assorbimento di energia elettrica inutile, soprattutto quando siamo in vacanza.

Chiudere l'acqua potrà sembrare eccessivo, tuttavia è bene sapere che il semplice gocciolamento dei rubinetti di casa (soprattutto quando le guarnizioni sono malandate) può far sprecare fino a 1 litro d'acqua al giorno. Per coloro che hanno un impianto d'irrigazione automatico, a maggior ragione per un'estate come questa, in cui il problema della siccità non è un vago spauracchio, il controllo dell'efficienza del sistema e della minimizzazione degli sprechi è fondamentale. Per questo è consigliabile avviare l'impianto automatizzato già qualche settimana prima della partenza per le vacanze: si potranno verificare le eventuali perdite e inefficienze.

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Fonte: Viviconstile


Autore: redazione Viviconstile

Licenza: Licenza Creative Commons
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Articolo tratto interamente da Viviconstile 



Immagine del giorno

https://www.flickr.com/photos/giuseppemilo/35000793430/in/dateposted/

Alba a Lignano Sabbiadoro

Photo credit Giuseppe Milo caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons


sabato 15 luglio 2017

In questo blog lo spam non è ammesso


Voglio ricordare a tutti, che in questo blog lo spam non è ammesso. Quindi evitate di lasciare commenti con proposte commerciali e pubblicità, oltre a link cliccabili.  Non è mia abitudine cestinare, ma il rispetto viene prima di tutto.




Citazione del giorno



"Tutto cambia affinché nulla cambi."


Giuseppe Tomasi di Lampedusa


venerdì 14 luglio 2017

Un pensiero sugli incendi sul Vesuvio

Il mio cuore in questi giorni è ferito, anche se vivo in Emilia da tanti anni, sono nato alle pendici del Vesuvio e vedere le immagini degli incendi, mi ha reso molto triste. Io ho tanto amore verso il Vesuvio, una vera montagna sacra e che merita tanto rispetto; chi ha distrutto questi luoghi non può definirsi umano e sicuramente odia la propria terra. Non sono mancati in questi giorni anche gli sciacalli e i razzisti del web, che meritano solo disprezzo, poiché chi gode sulle disgrazie altrui è solo un minuscolo essere senza cervello.

L'ultima volta che sono salito sul Vesuvio è stata un’estate di tre anni fa e pubblico il mio ricordo con questi scatti.


Vesuvio

Vesuvio

Vesuvio - Monte Somma

Vesuvio - Monte Somma



C'è una parte di umanità che sta morendo...

Vittorio in Ramallah

"Qualcuno fermi questo incubo. Rimanere immobili in silenzio significa sostenere il genocidio in corso. Urlate la vostra indignazione, in ogni capitale del mondo «civile», in ogni città, in ogni piazza, sovrastate le nostre urla di dolore e terrore. C'è una parte di umanità che sta morendo in pietoso ascolto. "

Vittorio Arrigoni

Tratto da | Gaza. Restiamo umani di Vittorio Arrigoni

Photo credit Virginia Fiume caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons


Solo per oggi gratis su Giveaway of the Day - PhotoDirector 7 Deluxe


Oggi il sito Giveaway of the Day offre per ventiquattro ore, un top editor di foto. Vi ricordo di leggere le condizioni e l'uso nel sito, inoltre nel readme scaricato, troverete le spiegazioni per l’attivazione.


Note sul software

Troverete i dettagli delle funzioni a questo indirizzo:

https://www.cyberlink.com/stat/edms/Giveaway/GOTD/PHD7Deluxe/index.jsp

Sito web: Giveaway of the Day


Pagina download qui






Monsone 2017 - il principio

Monsoon 2017 - The Beginning 4K from Sean Parker on Vimeo.

Photo e video credit Sean Parker caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons 


Parco nazionale di Tara (Serbia)

TARA NATIONAL PARK - SERBIA from Nenad Maric on Vimeo.

Photo e video credit Nenad Maric caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons 


Pollice su e giù della settimana


Florida, catena umana salva un'intera famiglia dalla corrente tratto da Corriere della Sera





Incendi: in un mese scomparsa stessa superficie di boschi del 2016 tratto da Scienzenotizie.it







giovedì 13 luglio 2017

Notte d’estate di Federico García Lorca



Notte d’Estate

L’acqua della fonte
suona il suo tamburo
d’argento.
Gli alberi
tèssono il vento
e i fiori lo tingono
di profumo.
Una ragnatela
immensa
fa della luna
una stella.

Federico García Lorca


Avviata da oggi l'unificazione dell'accesso al Wi-Fi pubblico in Italia



Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Giovedì 13 luglio 2017

Oggi è stata presentata, durante il convegno WiFi.Italia.It: una rete per fare rete, l'omonima iniziativa, volta ad unificare i dati di registrazione ed accesso alle reti Wi-Fi presenti in Italia; allo stato attuale, la registrazione è possibile tramite dispositivi mobili, utilizzando le relative applicazioni (disponibili per iOS ed Android) ed effettuando la registrazione, mentre in futuro è prevista anche la possibilità di effettuare l'accesso utilizzando le credenziali pubbliche del sistema SPID.

Ad oggi gran parte delle reti accessibili tramite WiFi.Italia.It sono concentrate nelle regioni centro-settentrionali del Paese, mentre nel Sud è utilizzabile solo a Bari; nelle applicazioni, però, sono inseriti avvisi per sollecitare le amministrazioni in possesso di reti già operative ad aderire all'iniziativa.

Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 

Autori: vari

Licenza: Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Generic License.

Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 




Istat: quasi 5 milioni di persone vivono in povertà assoluta



Articolo da Agenzia DIRE

ROMA  – Nel 2016 si stima siano 1 milione e 619mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742mila individui. Lo comunica l’Istat nel rapporto sulla ‘Poverta’ in Italia – Anno 2016′.

Rispetto al 2015 si rileva una sostanziale stabilità della povertà assoluta in termini sia di famiglie sia di individui. L’incidenza di povertà assoluta per le famiglie è pari al 6,3%, in linea con i valori stimati negli ultimi quattro anni.


Per gli individui, l’incidenza di povertà assoluta si porta al 7,9% con una variazione statisticamente non significativa rispetto al 2015 (quando era 7,6%). Nel 2016 l’incidenza della povertà assoluta sale al 26,8% dal 18,3% del 2015 tra le famiglie con tre o più figli minori, coinvolgendo nell’ultimo anno 137mila 771 famiglie e 814mila 402 individui; aumenta anche fra i minori, da 10,9% a 12,5% (1 milione e 292mila nel 2016).

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Fonte: 
Agenzia DIRE


Autore: redazione 
Agenzia DIRE

Licenza: Copyleft 



Articolo tratto interamente da 
Agenzia DIRE