lunedì 21 maggio 2018

Giornata internazionale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo



Oggi è la Giornata internazionale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo. Un po' troppo spesso, assistiamo a giudizi e pregiudizi approssimativi e dettati dalla scarsa conoscenza, su usi e costumi di altri popoli; ebbene questa giornata promuove la consapevolezza globale dell'importanza del dialogo fra culture differenti.

Tutte le culture umane, offrono un incredibile varietà di tradizioni, che per noi a volte possono sembrare strane, se osservate dall'esterno; ma possono costituire una fonte inesauribile di curiosità anche affascinanti.

Vorrei farvi qualche esempio: in Giappone al fine di scacciare gli spiriti maligni, ogni anno il 3 febbraio si celebra il setsubun, che rientra nei festeggiamenti legati all'arrivo della primavera. In questa giornata, nelle famiglie e nei templi, si segue il rito del mamemaki, che consiste nel far indossare al padre di famiglia, una maschera da demone e nel tirargli addosso dei fagioli, gridando delle frasi portafortuna. Al termine del rito ognuno, per assicurarsi la buona sorte, deve mangiare tanti fagioli di soia, quanti sono i suoi anni più uno per l'annata in arrivo.

Invece nel continente africano, c'è un enorme rispetto per tutti gli anziani cui va sempre per primo il saluto e non sono mai abbandonati a se stessi, oppure fra gli Ayao (una tribù malawi), quando cade la prima pioggia, i bambini si mettono a cantare una canzoncina all'aperto.

In Romania c'è il "rapimento della sposa"; piuttosto consolidato nella tradizione romena, che consiste nel mettere in atto un finto rapimento e poi in seguito il futuro marito, dovrà riscattarla con bottiglie di whisky o champagne, oppure con una dichiarazione d'amore in pubblico. Secondo la tradizione, se la sposa è stata rapita entro la mezzanotte, è il padrino a dover pagare il riscatto, mentre se è stata rubata dopo mezzanotte, deve pensarci lo sposo.

Come si vede, sono innumerevoli e diverse le varie tradizioni e queste per noi possono essere soltanto un arricchimento e non qualcosa da rifuggire.


Autore: Mariangela B.

Coautore: Cavaliere oscuro del web
 



Vi ricordo l'iniziativa: gli angoli


Voglio ricordare l'iniziativa: gli angoli




domenica 20 maggio 2018

Citazione del giorno


"La vita si compie un passo alla volta ed è ciò che fai in questo momento che ti porta verso il domani. Oggi esiste, domani, sarà sempre e solo domani. Vivi l’oggi, perché oggi è vita."

Stephen Littleword


A Cuba un Boeing 737 si schianta al decollo



Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

18 maggio 2018


Un disastro aereo ha colpito Cuba. Un Boeing 737-200 mentre operava un volo per la compagnia aerea di bandiera cubana, Cubana de Aviación, si è schiantato in fase di decollo, alle ore 12.08 UTC-5.

L'aereo era appena partito dell'aeroporto internazionale José Martí, non lontano dalla capitale cubana ed era diretto a Holguin, un comune dell'isola. Il veivolo era di proprietà della Damojh Aerolineas, una compagnia aerea messicana con sede Guadalajara.

A bordo del veicolo erano presenti 104 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio. Solo tre i superstiti.
Sono ancora in fase di accertamento le cause dell'incidente.

Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 

Autori: vari

Licenza: Creative Commons License
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Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto



sabato 19 maggio 2018

Una società intrisa d'odio


Articolo da Momi-z

Nuotiamo nella spirale nebulosa di una crisi umanitaria, che un’economia liberista ubriaca di profitti ha scatenato nel mondo. Fantasmi cruenti la incancreniscono. Sono gli avamposti dell’incertezza del nostro tempo. La scena intellettuale, che dovrebbe poter comprendere la crisi, è la più incancrenita per ipertrofia dell’ego, bisogno di successo e gloria.

Da qui l’odio che imperversa in tutto l’Occidente, odio e incomprensione che si traducono in razzismo, indifferenza verso le persone bisognose. L’auto-giustificazione e la menzogna su se stessi ci portano a riversare il torto sugli altri, vedendo solo le colpe e i difetti altrui per disconoscerne l’umanità.

L’incapacità di auto-criticarsi, il ragionamento paranoico, l’arroganza, il diniego, il disprezzo sono il risultato e insieme la causa del rifiuto di vivere insieme. Con l’effetto di una società funzionale solo all’economia, una società a-sociale.

Nell’alba del XXI secolo l’umano è stato invaso dall’inumano. La disgregazione del contesto sociale fa trionfare l’individuo de-socializzato, che così si riduce a uno schermo sul quale si costruiscono desideri, bisogni e mondi immaginari, ma anche dove si canalizzano invidie e odio verso i soggetti più deboli. Così si dà spazio illimitato al totalitarismo e al terrorismo.

Tutto viene gestito nel mondo dei media, in cui la soggettività di ciascun individuo è deformata e manipolata ininterrottamente.
Bisogna scegliere si vogliamo vivere in una società più vicina a quella del “simposio” che a quella dei “padrini” o di “Dallas”.

Il Titanic siamo noi, la nostra società trionfalistica, autocompiacente, ipocrita e cieca, senza pietà per i suoi cittadini più poveri; una società dove non esiste possiamo fare previsioni sull’iceberg che ci aspetta, nascosto in qualche angolo nel futuro indistinto, che ci verrà incontro affondandoci al suono di una macabra musica.

Gli iceberg seminati nel nostro futuro sono molteplici. C’è quello finanziario della speculazione, quello nucleare, quello ecologico, quello sociale con milioni di uomini e donne in esubero per tutta la propria esistenza.

Il messaggio è semplice. Ognuno è potenzialmente in esubero o sostituibile, dunque ognuno è vulnerabile, e qualunque posizione sociale, per quanto protetta possa sembrare, sul lungo periodo è precaria, come anche i privilegi sono fragili e in pericolo.

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Fonte: Momi-z 

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Articolo tratto interamente da
 Momi-z


Un abbraccio




"Quanti significati sono celati dietro un abbraccio? Che cos'è un abbraccio se non comunicare, condividere e infondere qualcosa di sé ad un'altra persona? Un abbraccio è esprimere la propria esistenza a chi ci sta accanto, qualsiasi cosa accada, nella gioia che nel dolore. Esistono molti tipi di abbracci, ma i più veri ed i più profondi sono quelli che trasmettono i nostri sentimenti. A volte un abbraccio, quando il respiro e il battito del cuore diventano tutt'uno, fissa quell'istante magico nell'eterno. Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso, fa vibrare l'anima e rivela ciò che ancora non si sa o si ha paura di sapere. Ma il più delle volte un abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all'altro affinché possa continuare il proprio cammino meno solo."
Pablo Neruda



Le rose di Maggio di Pietro Mastri


Le rose di Maggio

Rose rosse... Vere rose!
Tutto il mondo fiorito di rose!
Tutto il mondo odoroso di rose!

Anche dove men te l'aspetti
nei giardini fatti serpai,
fra le ortiche e i cardi a mazzetti,
ecco, s'accendono rosai.

S'arrampicano le rose
ai cancelli arrugginiti;
s'affacciano a mura corrose;
si concimano di detriti.

Anche negli orti dei conventi,
per le aiuole di nuove lattughe,
dove, ancora sonnolenti,
passeggiano le tartarughe;

anche lì che fioritura
di rose! E un odor, da lontano,
che vince ogni clausura:
odor di mese Mariano.

E le chiesine di campagna?
Le più nude e poverine
han sugli altari di lavagna
rose doppie e rose canine.

Perfino in quei brevi sterrati
nei cortili degli ospedali
dove guardano al sole i malati
col viso cereo sui guanciali,

v'è luce di rose maggesi:
e che dolce malinconia
di speranza in quegli occhi accesi
di febbre e di nostalgia!

Perfino, sì, nei cimiteri
le rose di rosee foglie
fanno siepe lungo i sentieri
solinghi, e nessuno le coglie:

fioriscon tra lampade e ceri
sui morti sempre più folti:
e son pur le rose di ieri
per quei chiusi occhi sepolti...

Rose, rose!... A poi, le spine.
Allora, oh struggente dolcezza
ch'è in voi, fresche e carnicine
come la stessa giovinezza!

Oh rose di maggio! Oh fiorita
che l'anima e il sangue ci odora!
Tutto il mondo non è che un'aurora:
l'aurora della nostra vita.

Pietro Mastri